Oggi vi porto a riflettere su una distinzione fondamentale che ritengo cruciale per ogni investitore intelligente: la differenza tra investire e collezionare.
Ogni imprenditore, ogni persona che gestisce capitali piccoli o grandi, dovrebbe comprendere a fondo come utilizzare al meglio il denaro. E per farlo, è indispensabile conoscere la natura dei beni che si possono acquisire.
Ho trovato una classificazione, che ho adattato da Aswath Damodaran della NYU, che trovo illuminante.
Gli Assets, innanzitutto, sono beni che generano flussi di cassa. Questi possono essere già stabiliti contrattualmente, come nel caso di prestiti o obbligazioni, oppure attesi, come negli investimenti in altre aziende o in azioni quotate. Possono anche essere condizionati, come per le opzioni.
Le Commodities, invece, traggono il loro valore dall'essere input essenziali per la produzione di beni o pubblicazioni che i consumatori desiderano. Pensate ai prodotti agricoli, al ferro, al petrolio o al gas naturale.
Le Monete, poi, svolgono tre funzioni vitali: sono una misura di valore, un mezzo di scambio e un deposito di valore. Non solo le valute "fiat" che conosciamo oggi, ma anche il sale, le conchiglie o i minerali usati nei millenni passati.
Infine, i Collezionabili. Il loro prezzo deriva dalla percezione di un valore intrinseco, spesso legata al gusto personale o alla loro scarsità. Quadri, sculture, oggetti rari, metalli preziosi: sono tutti esempi.
E qui viene il punto cruciale, la vera lezione chiave:
Solo gli Assets possono essere *valutati*. Le Commodities possono essere grossomodo valutate, ma più spesso sono solo *prezzate*. Le Monete e i Collezionabili, invece, possono *solo* essere prezzati.
Prezzo e Valore sono concetti profondamente diversi. Il mio Metodo, basato sui 4 Filtri, vi insegna a cercare il valore, non solo il prezzo.
Se non avete ancora partecipato al Meeting permanente della Finanza democratica vi consiglio di farlo subito.