Investitori Intelligenti
Dialoghi con mio figlio sull'investimento intelligente
"Investitori Intelligenti" è il nuovo Podcast di Finanzaworld. Fw è un sito di informazione, comunicazione ed educazione finanziaria. Fondata nel 1999 da Francesco Carlà, è considerata (Sole 24 Ore) "la bibbia degli investitori italiani".
FinanzaWorld.it è la comunità della Finanza democratica come riconosce anche Google.
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Ogni 7 giorni un'Idea dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto. E la citazione finale! Buona lettura, vs. Francesco Carlà
In questo Podcast settimanale 2 Consigli di Francesco Carlà; 2 sintesi di libri che ha appena letto (o che pensa indispensabili); in più il link ad un articolo che gli è piaciuto molto.
E la Citazione Finale.
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Clicca qui per l'archivio degli ultimi numeriUn grande investitore può fare grandissimi errori, basta che sia capace di ammetterlo ... - (puntata 367 del 07/03/2026)
Warren Buffett ha commesso l'errore più costoso della storia finanziaria e lo ammette con la lucidità dei Grandi: comprare Berkshire Hathaway per pura vendetta.
Era il 1964, una fabbrica tessile decotta; Buffett voleva vendere le sue azioni a 11,50 dollari, ma l'AD Seabury Stanton cercò di "fregarlo" offrendo 11,37 dollari. Per quegli 0,13 centesimi di differenza, Warren comprò tutto per licenziarlo.
Quel "capriccio" ha bloccato capitale in un business morente per 20 anni, un costo opportunità che lui stima in 200 miliardi di dollari di rendimenti mancati.
È la lezione suprema: mai investire con l'ego.
Anche il miglior investitore del mondo ha pagato il prezzo dell'emotività, ma ha trasformato con intelligenza un errore da 100% di perdita potenziale nel veicolo da 1000 miliardi di capitalizzazione che conosciamo oggi.
Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.
Il mio libro della settimana (367)
J. Didion: L'anno del pensiero magico
Questa settimana un libro molto diverso dal solito …
"È la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant’anni con Joan Didion, muore all’improvviso.
Da quella data inizia per la scrittrice l’anno del pensiero magico, in cui lutto e sogno sovrascrivono la vita, e l’impossibile addio all’uomo amato si trasforma lentamente in un profondo colloquio con la morte, durante il quale tutto viene riconsiderato: la malattia, la cecità della fortuna, le parole non dette dell’amore, l’essenza sfuggente e ingannevole della memoria, la consapevolezza di dover fare prima o poi i conti con la fine.
Il pensiero magico disseziona la perdita, illude Joan Didion di poter fermare, per incanto o sortilegio, chi se ne è andato per sempre. Ma i ricordi che la legano a lui, chiusi in un abbraccio troppo stretto, si tramutano in polvere.
“L’anno del pensiero magico”, l’opera più famosa e apprezzata di Joan Didion, è racconto del parossismo e della rinascita, memoriale dell’intimità violata, indagine giornalistica sulla solitudine e saggio sul destino e la speranza umana; è l’opera che meglio ha saputo raccontare il lutto e il dolore, toccando ferite ancora pulsanti, aprendone di nuove sulla pagina.
È il prezzo pagato da Joan Didion per prendere coscienza che, se anche tutto intorno a lei sembra essere crollato, occorre liberare dalla presa dei ricordi coloro che l’hanno lasciata, e vivere le possibilità del presente senza rifugiarsi nei rimpianti del passato."
L'articolo della settimana (367)
Nell'era dello streaming il pubblico ha ancora voglia di andare a vedere i film al cinema? E' l'interrogativo che si è posto Leonardo DiCaprio e le sue previsioni non sono affatto positive. Intervistato da The Times, l'attore ha sottolineato che si corre il rischio che le sale cinematografiche diventino come un luogo per pochi intimi, come dei jazz club.
Secondo voi ha ragione?
La citazione finale (367)
“Io non voglio morire sobrio.”
(Leonardo DiCaprio - Jordan Belfort)
A rileggerci la prossima settimana!
Vostro

Meeting Permanente della Finanza Democratica
30 minuti per capire cos'è la Finanza Democratica
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Come diventare un investitore intelligente?
Per essere investitori "fai da te" intelligenti, bisogna prima di tutto mandare a mente questa idea decisiva: investire NON è una scommessa, un colpaccio, uno sprint. E' una Maratona. Warren Buffett ha trasformato 10.000 dollari, il suo capitale iniziale, in decine di miliardi di dollari. Ma non ci ha messo giorni o mesi. Ci ha messo qualche anno.
Per la precisione: una decina d'anni a diventare milionario (nel 1962 i milioni di dollari avevano ancora il loro fascino. Anche i milioni di euro ce l'hanno, dopotutto, no?).
E una quarantina d'anni a diventare miliardario, sempre in dollari, nel 1990.
Nel frattempo i suoi miliardi sono diventati molti di più.
L'Investitore intelligente "fai da te" è prima di tutto un Maratoneta.
30 Minuti di Meeting con Francesco Carlà per capire cos'è la Finanza Democratica. Basta partecipare a questo Meeting per approfondire.
Ma che cos'è esattamente la Finanza Democratica?
I principi della Finanza Democratica sono pochi e davvero alla portata di tutti. Eccoli qua:
- 1) Nessuno ha a cuore il nostro denaro più di noi;
- 2) Imparare ad investire è semplice e non serve essere laureati in economia e scienze finanziarie. Basta essere correttamente informati da chi è strutturalmente Indipendente e non deve vendervi nessun tipo di prodotti finanziari. Basta saper fare addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, percentuali, e medie;
- 3) Grazie ad Internet, è facile e costa molto poco investire da soli e senza intermediari. E' sufficiente aprire un conto bancario on line e le commissioni sono basse e alla portata di tutti gli investitori;
- 4) Investite solo in quello che capite e conoscete.
- 5) Non fidatevi di nessuno che vi proponga cose in contrasto con i punti 1, 2, 3 e 4. Basta partecipare a questo Meeting per approfondire.
Storia di Laura Rossi
Mi chiamo Laura Rossi, ho 45 anni e vorrei raccontarvi la mia storia. Secondo me può essere utile a tanta gente
Il mio lavoro somiglia a quello di molti italiani della mia generazione: piccola impresa ereditata dai genitori e dai nonni, non si stacca mai, fatica, tasse e qualche soddisfazione.
Negli ultimi anni meno.
Tre generazioni di lavoro e risparmio hanno creato un patrimonio.
Un patrimonio che somiglia a quello di tanti altri piccoli imprenditori e professionisti italiani, immagino: qualche immobile, tra cui la casa dove vivo, buoni del Tesoro e un po’ di altri titoli in portafoglio.
Fino a due anni fa soprattutto fondi di vario genere.
Un giorno mi sono imbattuta in questa tabella:

Per una volta era semplice da capire e la fonte era insospettabile (BlackRock/Morningstar):
Il peggior 'investimento' possibile, a lungo termine (1926/2020), è quello monetario (Bot/conti deposito etc): tolte le tasse e l'inflazione ci si rimette quasi l'1% all'anno (-0.8%). Seguono le obbligazioni (societarie e i titoli di Stato): sempre al netto di tasse ed inflazione si prende solo lo 0.6% netto, ogni anno in media. Poi arrivano le azioni: dal 1926 al 2020, una vera Maratona, hanno guadagnato il 4.4% medio all'anno, al netto di tasse ed inflazione.
La prima: un calcolatorino dell’interesse composto;
La seconda: un articolo di Francesco Carlà.
Usando il calcolatorino ho scoperto che:
Usando i Bot praticamente i soldi si dimezzano strada facendo (100.000 euro 'investiti' al 0.8% diventano dopo 94 anni 47.000);
Usando le obbligazioni i soldi crescono un po', ma molto lentamente (100.000 euro investiti allo 0.6% diventano dopo 94 anni 175.473);
Usando le azioni (nel senso di replicare un Indice azionario generalista per esempio con un Etf apposito) i soldi crescono molto (100.000 euro investiti al 4.4% diventano dopo 94 anni 5.725.941)
Sai cos'è la Finanza Democratica?
Se non hai già visto il Meeting Permanente della Finanza Democratica, clicca sul pulsante qui sotto. 30 minuti con Francesco Carlà per cambiare le idee sbagliate sul risparmio e sull'investimento che ti sono costate tante delusioni.
Guarda il MeetingDomande e risposte
Chiariamo qualche dubbio
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Che cos'è FinanzaWorld?
FinanzaWorld è anzitutto libera e Indipendente, priva (strutturalmente) di qualsiasi conflitto d’interesse.
Su FinanzaWorld Francesco Carlà ed il suo staff pubblicano ogni giorno informazioni, commenti, analisi sul mondo dell’economia, dei Mercati e dell'Educazione finanziaria.
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Chi è Francesco Carlà?
Francesco Carlà, già docente all'Università la Sapienza di Roma e all'Università IULM di Milano, da oltre 35 anni si occupa di Comunicazione, Informazione ed Educazione finanziaria.
Segue la finanza innovativa (e il Fintech) dal 1995. E' autore di articoli, libri e di programmi radio-televisivi.
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i bestsellers "Trading online. La guida" (2000), "Simulmondo. Vivere Internet" (2001), "Trading online. Seconda Edizione" (2003), Italia-Google (2006) e Finanza Democratica (2009). Per tre anni ogni settimana è stato protagonista su RaiNews24, RAI3 di "Netstocks", il primo magazine tv dedicato all'economia e alla finanza innovative, consulente di molte trasmissioni TV e Radio in RAI e su altri canali (Costanzo show, Invasioni Barbariche, Sky TG 24, Radio Vaticana, Radio Radicale, Radio Capital etc), per quattro anni ha condotto il forum di Borsa sul sito del Corriere della Sera, editorialista di Vanity Fair (Soldi & Felicità) e della Gazzetta dello Sport (Il Risparmiatore). E' il fondatore di FinanzaWorld dal 1999.


