Puntata n. 237

Quanto tempo serve per investire autonomamente?

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L'idea della settimana (237)

Una cosa che preoccupa molto le persone è la quantità di tempo necessaria per investire da soli.

Spesso la paura di non farcela, di non riuscire a trovare il tempo per far da sè ha un effetto immobilizzante.

Sul tema ho trovato una lettera del 2010. Istruttiva ...

-Gianni Di Pietro (Milano)
Caro prof. Carlà, alcuni miei amici sono Fwiani della prima ora e sono almeno 10 anni che mi parlano degli ottimi risultati che hanno avuto con i vostri abbonamenti Premium e la Maratona dell'Investimento.

Come la chiamano loro.

Godono a farmi sapere del +114% ottenuto con il suo abbonamento Premium americano ("In Borsa con Carlà - IBCC per gli abbonati veterani ndC) e io francamente un po' mi mordo le dita.

(IBCC nel frattempo è a quota +613% - dati: settembre 2023)

Ma c'è una ragione molto razionale per la quale non mi decido a cominciare anche io:

Non ho tempo!

I miei amici mi garantiscono che con gli abbonamenti Premium di FinanzaWorld un paio d'ore alla settimana bastano e avanzano. Ma io non ci credo.

Com'è possibile investire (usando le azioni) da soli in così poco tempo?

Per questo mi sono risolto a scriverle e penso che l'argomento possa essere d'interesse generale.

Grazie in anticipo e molti saluti.

-Carlà

Questa e-lettera mi ha fatto l'effetto di un doppio pugno in pieno viso: jab e poi uppercut al mento.

Incredibile: dopo tanti anni (Fw nel frattempo compierà il 27 settembre 24 annetti) non ho (quasi) mai detto una cosa importantissima che riguarda i nostri abbonamenti Premium:

Ci vuole poco tempo per seguirli e usarli.

Perchè? Per almeno cinque ragioni principali che vado ad elencare diligentemente:

1 Abbiamo poche aziende in pfolio modello da seguire.
Come sapete noi pensiamo, insieme a Buffett, che la diversificazione sia l'antidoto all'ignoranza.

2 Non cambiamo i nostri investimenti troppo spesso.
Movimentare molto il pfolio vuol dire due cose, entrambe negative. La prima: non avere avuto idee chiare nella scelta. La seconda: spendere un mucchio di soldi in commissioni assortite e tasse.

3 Conta saper fare le cose giuste, non fare molte cose.
Come dice Buffett: si fanno molti più soldi con il sitting (rimanendo fermi) che con il trading (facendo un sacco di inutili e rischiose operazioni).

4 Pensiamo a (quasi) tutto noi.
Newslettera settimanale col portafoglio modello, le news che contano, l'educazione finanziaria e i commenti. Alert in tempo reale prima di fare un'operazione. Archivio esclusivo con TUTTE le operazioni e le newslettere. Customer service per TUTTE le domande, le richieste e le curiosità.

5 Il tempo lo usiamo noi. Analizziamo migliaia di società e titoli quotati nelle Borse. Frulliamo i risultati, creiamo e aggiorniamo le Watchlist, cerchiamo di trovare il timing migliore per le operazioni.

Seguiamo e studiamo i business già nei pfoli per sapere sempre come vanno i nostri investimenti e le nostre aziende ...

Insomma: hanno ragione i nostri abbonati: ci vuole pochissimo tempo per seguire ed usare i nostri abbonamenti Premium.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2

Il mio libro della settimana (237)

K. Mitnick: l'arte dell'inganno. I consigli dell'hacker più famoso del mondo.

(Feltrinelli)

Oggi è molto più facile essere truffati (parlo di persone, ma anche di aziende) nel Simulmondo on line che non sulla Terraferma.

E può succedere a tutti: giovani, adulti, anziani, piccole, medie e grandi aziende.
Per difendersi meglio bisogna prima di tutto capire come ragionano i ladri informatici, gli hackers, i truffatori ...

"Il celebre pirata informatico Kevin Mitnick (Condor) morto di recente, spiega tutte le tecniche di "social engineering" che gli hanno permesso di violare sistemi di sicurezza ritenuti invulnerabili.

Descrive le strategie impiegate dagli hacker, dagli agenti dello spionaggio industriale e dai criminali comuni per penetrare nelle reti.

Si tratta di tecniche dell'"inganno", di espedienti per usare la buona fede, l'ingenuità o l'inesperienza delle persone che hanno accesso alle informazioni "sensibili"; tecniche paragonabili alle strategie che Sun Tzu descriveva nel suo trattato sull'arte della guerra.

Anche in questo caso, la manipolazione del "fattore umano", la capacità di "ricostruire" le intenzioni, la mentalità e il modo di pensare del nemico diventa lo strumento più micidiale."

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L'articolo della settimana (237)

Kevin Mitnick (nome in codice Condor, morto lo scorso 16 luglio ) è forse l’hacker più conosciuto di sempre...

Qui trovate la sua storia (in sintesi) ...

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La citazione finale (237)

“Ché chi prende diletto di far frode, Non si de' lamentar s'altri l'inganna.”

(Francesco Petrarca)

A rileggerci la prossima settimana!

Vostro

Firma Francesco Carlà