Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. La Tabella Magica (guardatela bene!) (puntata 197 del 03/12/2022)

A volte un'immagine (con un po' di numeri molto leggibili e chiari al suo interno ...) vale più di mille parole.

Vorrei che prestaste molta attenzione a questa Tabella, dovreste anche tenerla a portata di mano per il futuro:

Ecco cosa significa in sintesi:

Il peggior 'investimento' possibile, a lungo termine, è quello monetario (Bot/conti deposito etc): tolte le tasse e l'inflazione ci si rimette quasi l'1% all'anno (-0,8%).

Ho messo tra virgolette la parola 'investimento' perchè non si tratta affatto d'investimenti, ma di strumenti per gestire i propri soldi temporaneamente o per gli usi di routine e di sicurezza. Per brevissimo tempo.

Seguono le obbligazioni (societarie e i titoli di Stato): sempre al netto di tasse ed inflazione si prende solo lo 0.6% netto, ogni anno in media. Mai affidarsi completamente a questo genere di titoli. Direi che è piuttosto evidente.

Poi arrivano le azioni: dal 1926 al 2020, una vera Maratona come diciamo noi a FinanzaWorld, hanno guadagnato il 4,4% medio all'anno, al netto di tasse ed inflazione. Lo strumento più intelligente, quello che ha fatto di Warren Buffett (in 70 anni) uno degli uomini più ricchi del mondo.

Ma leggete qui cosa succede ai vostri risparmi:

Usando i Bot praticamente i soldi si dimezzano strada facendo (100.000 euro 'investiti' al -0,8% diventano dopo 88 anni 49.320);

Usando le obbligazioni i soldi crescono un po', ma molto lentamente (100.000 euro investiti allo 0,6% diventano dopo 88 anni 169.286).

Usando le azioni i soldi crescono molto e quando dico 'molto' voglio proprio dire Molto: (100.000 euro investiti al 4,4% diventano dopo 88 anni 4.422.256).

Naturalmente non è detto che quello che è successo dal 1926 ad oggi (la tabella si ferma al 2020, ma è più che probante...) in Usa, si ripeta esattamente. Anche se è probabile. Ma quello che dovete tenere bene a mente è questo:

1 Investire bene significa proteggere il proprio risparmio e il proprio tenore di vita futuro. Il nostro e quello dei nostri cari.

2 Le azioni ci riescono meglio di qualsiasi altro strumento d'investimento tra quelli esaminati sopra, e non è vero che siano i più rischiosi, a medio e lungo termine. Gli abbonati Premium di FinanzaWorld lo sanno benissimo, per esperienza.

3 Naturalmente le azioni possono essere più volatili a breve termine, cioè può capitare (anzi capita) di vedere i propri titoli 'perdere' un po' terreno nel giorno per giorno delle quotazioni. La cosa non deve minimamente preoccuparci se abbiamo fatto bene le nostre analisi. Anzi può offrirci, come hanno potuto constatare i Fwiani Premium, grandi opportunità d'investimento.

Morale: vi prego di studiare bene la nostra Tabella, di tenerla sempre a portata di mano quando vi sorgono dubbi e di cominciare ad Investire Intelligente con i nostri Premium al più presto possibile.

Se non sapete da che parte cominciare e volete raggiungere i risultati che hanno raggiunto gli abbonati a FinanzaWorld dal 1999 ad oggi scrivete subito a:

lodovico.carla@finanzaworld.it (Citate questa rubrica, vi attende una sorpresa).

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (197)

S. Walton: Made in America, my story

(Bantam)

Ci sono poche cose che potete comprare per 9,68 euro (la versione Kindle) più interessanti di questa autobiografia (scritta con John Huey) del fondatore di Walmart, Sam Walton.

Le appassionate di business (e ce ne sono ovviamente molte tra le lettrici e i lettori di FC Consiglia) scopriranno cosa si può ottenere se ci si dedica anima e corpo ad un sogno. Nel caso di Walton (che come Kroc di Mc Donald's non è arrivato giovanissimo al successo) il sogno era semplice ed allo stesso tempo impossibile: diventare il re dei supermercati d'America.

Le sue idee? Geniali e quasi tutte venute dall'osservazione maniacale del business. Ecco qualche esempio:

La prima: aprire grandi punti vendita vicini a città di provincia in aree molto popolate.

La seconda: garantire il prezzo più basso possibile o altrimenti rimborsare il cliente.

La terza: inventare una logistica in grado di minimizzare o azzerare i passaggi in magazzino.

E tantissime altre che scoprirete leggendo questo libro appassionante. In inglese.

3. L'articolo della settimana (197)

Per chi non può (o non vuole) leggere la biografia di Sam Walton, ho scovato questo interessante articolo di Dario Ronzoni (Linkiesta) sul re di Walmart.

"La prima volta andò male. Quel pomeriggio di inizio luglio del 1962, a Harrison, in Arkansas, l’attesa era alta, e Sam Walton aspettava i suoi clienti fuori dal suo magazzino: era il giorno dell’inaugurazione.

Non aveva previsto il caldo soffocante che sarebbe arrivato nel pomeriggio e così, mentre i clienti, incuriositi, si avvicinavano alla sua nuova creatura, cominciò il finimondo: le angurie che aveva preparato fuori per i clienti, scoppiarono. Gli asinelli, legati per far divertire i bambini, avevano lasciato letame per la strada, e i clienti, dal parcheggio, lo portarono fin dentro al negozio.

In generale, si soffocava, le visite furono brevissime, nessuno era contento. Fuggirono via in fretta, e l'apertura del primo Walmart fu, in senso tecnico, un fallimento ..."

4. La citazione finale (197)

"Individuals don’t win, teams do. Gli Individui non vincono, le squadre sì."

(Sam Walton)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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