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Ogni 7 giorni un'Idea dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura, vs. Francesco Carlà.

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1. Che vuol dire (davvero) siate avidi quando gli altri hanno paura? (puntata 247 del 18/11/2023)

Una delle frasi più famose di Warren Buffett è sicuramente: "Be greedy when others are fearful!" che, come dice il titolo di questo numero di FC Consiglia, si traduce appunto:

"Siate avidi quando gli altri hanno paura".

Questa frase vuol dire: è assai più probabile che i prezzi delle aziende (e quindi delle azioni che le rappresentano in Borsa) siano al di sotto del valore intrinseco del business, quando scorre il sangue sui Mercati.

Proprio come abbiamo fatto a Fw inviando oltre 50 Alert di Buy a marzo ed aprile del 2020, in piena pandemia.

NON vuol dire, invece, buttatevi come ossessi a comprare azioni purchessia solo perchè i Mercati sono in forte ribasso.

Vi ritrovereste con un pfolio pieno di problemi.

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (247)

C. Bowers: Roger Federer, la biografia definitiva

(Solferino)

Roger Federer non gioca più a tennis, quindi il tennis è morto.

Non sarà così, ovviamente. Il tennis è uno sport antico e sempre affascinante. In più è abbastanza televisivo e molto praticato.

Ma senza Roger (e il suo tennis danzante) non sarà più lo stesso sport. Almeno per il sottoscritto (che ha smesso di giocare dopo mezzo secolo, ma nessuno se n'è accorto) ... -ò-

"Certo, la grandezza di uno sportivo si misura dal suo palmarès, e quello di Roger Federer, in 21 anni da professionista, è (quasi) senza pari: 20 vittorie su 31 finali del Grande Slam (8 Wimbledon, 6 Australian Open, 5 US Open, 1 Roland Garros); 6 vittorie su 10 agli ATP Finals; 71 titoli vinti sul cemento e 19 sull’erba; 1 Coppa Davis; 49 vittorie in tornei ATP 500 e 250; 3 Laver Cup, 3 Hopman Cup; 2 medaglie alle Olimpiadi (oro nel doppio a Pechino 2008 e argento nel singolo a Londra 2012).

In totale 118 titoli. E forse abbiamo dimenticato qualcosa.

Ma la domanda alla base della biografia del campione firmata da Chris Bowers è più profonda: basta contare i record per dare la misura dell’immensità di Federer? È sufficiente qualche numero per spiegare il vero e proprio culto di cui è oggetto, non solo tra gli appassionati di tennis? E ancora: sono le sue vittorie a persuadere chi lo ritiene il più grande tennista di sempre, contro Nadal o Djokovic, che pure hanno vinto più titoli in singolo nei Grandi Slam?

Evidentemente, la risposta di Bowers è no, altrimenti non avrebbe dedicato anni a seguire la carriera di Roger Federer, dalla sua prima intervista nel 1998, quando il tennista vinse, a sedici anni, il titolo juniores in singolo a Wimbledon. Il risultato è questa biografia aggiornatissima e, sotto tutti gli aspetti, «definitiva».

La tesi di Bowers è che il segreto di Federer, il carisma che lo ha reso un’icona globale, stia nella combinazione alchemica del talento con una dimensione umana che non può non lasciare il segno.

Da queste pagine, come per progressive messe a fuoco, emerge un ritratto in cui precisione analitica e coinvolgimento emotivo trovano un magico punto di equilibrio: un libro informatissimo che soddisferà tutte le curiosità dei più puntigliosi e adoranti fan di Federer per comprendere cosa trasforma un grande campione in una leggenda."

3. L'articolo della settimana (247)

Roger Federer è molto bravo anche fuori dal campo da tennis. Famiglia e gestione dei suoi affari non potevano dare frutti migliori.

Se ne parla in modo informato in questo servizio di Le Monde che ho selezionato per voi (in inglese).

"Off the court, Roger Federer's well-groomed figure never went unnoticed. He was able to count on the advice of the "fashion goddess" Anna Wintour, editor-in-chief of Vogue magazine, and unwavering support in the stands.

The sponsors took no risks with Mr. Federer, seeing him first as the perfect son-in-law and then the model family man, embodying all the values they dreamed of promoting.

In the twilight of his career, the former circuit boss had more than a dozen premium sponsors: watchmakers, champagne producers, car manufacturers, and so on..."

4. La citazione finale (247)

"Ho imparato ad essere ancora più paziente."

(R. Federer)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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