Ogni 7 giorni un'Idea dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura, vs. Francesco Carlà.

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1. Il Test di Buffett per avere Successo (puntata 196 del 26/11/2022)

Inutile che io presenti Warren Buffett: il più grande investitore di tutti i tempi, l'unico ad essere stato (per decenni) nella top 3 degli uomini più ricchi del mondo senza aver dovuto inventare nulla di straordinario.

E senza aver inventato nulla di nuovo nemmeno nel mondo dell'investimento.

Infatti i suoi principi e metodi sono un sapiente (e rigorosissimo nell'applicazione) mix dei metodi di altri grandi maestri: Graham, Fisher etc.

A mia volta, ho studiato con molta attenzione tutte le tracce che Buffett ha lasciato nelle sue lettere agli investitori di Berkshire (il suo veicolo finanziario) e in mille altre occasioni pubbliche e private.

Mi sono spinto fino a partecipare personalmente alla convention annuale che si tiene ad Omaha, Nebraska in primavera.

Questo per dire che non sono esattamente un osservatore superficiale dei principi e dei metodi di Buffett (e del suo socio anziano Charlie Munger).

Principi e metodi che spesso condividiamo qui a FinanzaWorld e che abbiamo mescolato con i nostri.

E, come sapete, dal 1999 funzionano piuttosto bene.

Di recente mi sono imbattuto in una cosa interessante, un test che Warren avrebbe fatto (ma lui nega) al suo pilota personale per 10 anni Mike Flint, un professionista che era stato al servizio di 4 presidenti degli Stati Uniti.

Flint non aveva resistito alla tentazione di chiedere all'Oracolo di Omaha il segreto del suo successo.

La risposta di Buffett è il semplice test che segue, in 3 veloci passaggi:

1 Scriviamo i 25 Obiettivi Top della nostra vita, cioè le 25 cose che ci vengono in mente quando pensiamo a dove vorremmo primeggiare;

2 Adesso dobbiamo fare un cerchietto sui 5 Obiettivi SuperTop (per usare una terminologia cara ai miei Premium di Fw), ovvero le 5 cose che ci stanno più a cuore di ogni altra, le 5 SuperPriorità;

3 A questo punto il pilota di Buffett (e voi Fwiani) si ritrova con due liste: una di 5 SuperObiettivi ed una di altri 20 Obiettivi che non hanno passato lo screening. Warren chiede a Flint come pensa di cominciare a lavorare sulle SuperPriorità e con quale approccio. La risposta sembra convincente: partire subito e con un piano completo per ottenere il successo sperato.

Ma Buffett non tarda a chiedere cosa ne sarà degli altri 20 Obiettivi che sono rimasti fuori?

Flint replica che non sono urgenti, ma che continuerà a pensarci e a lavorarci nel tempo che gli resterà.

La reazione di Warren è quasi violenta: NO! Gli altri 20 Obiettivi devono assolutamente essere dimenticati, altrimenti anche i 5 SuperObiettivi ne risentiranno negativamente.

Sintesi secondo Buffett:

1 Scrivete i vostri 25 Obiettivi

2 Evidenziate i vostri 5 SuperObiettivi

3 Evitate di lavorare su qualsiasi Obiettivo che NON siano i 5 SuperObiettivi

Sintesi (modestissima) secondo il sottoscritto:

Fate il vostro test e poi scrivetemi per farmi sapere com'è andata e se siete d'accordo con Buffett.

Io, per una volta, non sono d'accordo -ò-

Se non sapete da che parte cominciare e volete raggiungere i risultati che hanno raggiunto gli abbonati a FinanzaWorld dal 1999 ad oggi scrivete subito a:

lodovico.carla@finanzaworld.it (Citate questa rubrica, vi attende una sorpresa).

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (196)

L. Maugeri: Black Twilight

(Marsilio)

Leonardo Maugeri (Firenze, 1964-2017) è stato un manager di fama internazionale che ha ricoperto ruoli fondamentali nell’Eni e presso altri colossi nel mondo dell’energia.

Considerato uno dei massimi esperti mondiali di petrolio, ha scritto diversi libri, tra cui The Age of Oil, originariamente pubblicato negli Stati Uniti e poi in Italia (L’era del petrolio, Feltrinelli 2006). I suoi articoli sono usciti sulle più prestigiose testate internazionali, tra le quali Newsweek, Foreign Affairs, Science, Forbes, The Wall Street Journal, Il Sole 24 Ore.

Questo è il suo romanzo uscito postumo che racconta un mucchio di cose sul petrolio. E sulle guerre che per il suo controllo si sono combattute e ancora si combattono. A qualsiasi prezzo si venda il greggio.

Dove finisce la fantasia di Maugeri e dove comincia la sua lunghissima esperienza con il petrolio?

"Svezia, 1973. Mikael Modig, una spia del Kgb appena passata al servizio degli Stati Uniti, rivela a un agente della Cia di avere le prove di una cospirazione politico-economica di portata planetaria. Tre giorni dopo il suo cadavere viene ripescato da un peschereccio nel golfo di Stoccolma.

Connecticut, 2013. Thomas Bell, un anziano libraio antiquario, viene brutalmente assassinato poco dopo aver consegnato al nipote dei documenti che attesterebbero l’esistenza di un piano ordito da poteri forti che da decenni tramano nell’ombra, teso a provocare una crisi energetica influendo sugli equilibri geopolitici mondiali.

A indagare sul misterioso complotto sono da una parte il celebre giornalista Alex Adelman, esperto di politiche energetiche e rapporti internazionali, e dall’altra Neil Rogers, brillante e anticonformista agente dell’Fbi. Qualcuno però è fermamente determinato a impedire che la verità venga a galla, e non si fa scrupolo di uccidere per evitare che accada.

Tra sanguinosi omicidi e rocamboleschi inseguimenti, in un incalzante susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena, verranno svelati tutti i retroscena di una cospirazione che vede coinvolti esponenti politici di primo piano, magnati dell’industria e della finanza, militari senza scrupoli e servizi segreti deviati, portando alla luce verità inaspettate e sconvolgenti."

3. L'articolo della settimana (196)

Per conoscere meglio Leonardo Maugeri ecco una delle ultime interviste (2016) prima della scomparsa. E' opera di Giuseppe Colombo per l'Huffington Post. E ci sono alcune visioni molto vicine alla profezia. Una cosa che accade spesso alle persone competenti.

Tipo questa:

"È una tempesta perfetta quella di un petrolio che, nonostante i prezzi così bassi, non riesce a far ripartire l’economia: attenti ai facili ottimismi su un’inversione.

Nel 2012, quando dissi che il prezzo sarebbe crollato, mi dissero che ero pazzo.

Oggi, come allora, la mia voce è un po’ fuori dal coro: penso che il peggio debba ancora venire. C’è ancora troppa produzione in eccesso nel mondo e nuova produzione sta arrivando per effetto di investimenti fatti 5-6 anni fa e che adesso si completano. Di fronte a questo eccesso produttivo la domanda cresce poco e non c’è possibilità di riassorbirlo. L’unica soluzione vera a questa situazione è che i grandi produttori si mettano d’accordo per tagliare la produzione".

L'invasione di Putin (forse) non è estranea a questi temi ...

4. La citazione finale (196)

"Lasciatemi dire una cosa che ho contro Mosè. Ci ha portato per quarant'anni in giro per il deserto per condurci all'unico posto nel Medio Oriente che non ha petrolio".

(Golda Meir, ex-primo ministro israeliano)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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