Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. Il masochismo (e le manie) dei Traders (3 e fine) (puntata 200 del 24/12/2022)

Il masochismo (e le manie) dei Traders (3 e fine)

Due settimane fa ho cominciato a raccontarvi quanto siano masochisti i traders.

Potete leggere la prima e la seconda parte cliccando qui.

e qui

Sempre per citare l'arguto Premio Nobel Niels Bohr:

"Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che sia possibile compiere, in un campo molto ristretto."

Una constatazione che mi fa venire in mente due cose sul nostro tema del masochismo dei traders:

La prima: fare tutti gli errori possibili nel trading, vuol dire ritrovarsi senza il becco di un quattrino in breve tempo.

La seconda: quindi diventare esperto nel trading significa diventare povero e venir meno alla regola numero 1 dell'investitore intelligente: mai perdere capitale.

Ci rifletterei a dovere ...

Ma adesso continuiamo con le manie dei nostri simpatici traders. Per esempio quella, ciclica e garantita, di sentirsi tutti fenomeni quando il Mercato è decisamente Toro.

Fanno molta, ed evidente, fatica a distinguere tra la loro abilità e il vento forte che soffia a favore.

Il risultato è sempre il medesimo e ricorrente: dopo aver giocherellato con somme modeste durante il periodo Toro, appena si convincono di essere bravissimi alzano la posta. Il linguaggio è volutamente da Casinò.

Ed esattamente in quel momento il Toro lascia il posto all'Orso.

Con esiti disastrosi sul capitale dei traders.

Le piattaforme di trading on line, da 20 anni a questa parte, usano la solita tecnica comunicativa per attirare altri neofiti nel gorgo:

"Finalmente potrete diventare ricchi e lavorare dalle Maldive o dalle Bahamas. Spiaggia, piscina, belle auto e belle donne. Aerei privati e alberghi a 5 stelle lusso."

Naturalmente si scordano di precisare quanto segue:

1 Nessun trader professionista lavora dalle Maldive -ò-

2 Belle auto e belle donne, spiaggia etc, sono proprio le distrazioni che nessun trader può permettersi.

Questa comunicazione, invece, serve a due cose:

La prima: farvi pensare che il vostro attuale lavoro fa schifo e che ce n'è uno meraviglioso che attende solo voi per rendervi ricchi e felici ...

La seconda: distrarvi dall'inoppugnabile realtà che i traders fanno un sacco di operazioni (quasi tutte inutili e dannose) e su ogni operazione la piattaforma di trading guadagna sempre.

Che si vinca o che si perda. Perchè questi sono i verbi giusti trattandosi di scommesse abilmente mascherate da investimenti.

I pochi traders davvero professionisti che hanno avuto successo, hanno in comune le stesse decisive caratteristiche:

1 Lo hanno fatto con i soldi degli altri;
2 Lo hanno fatto per un periodo breve;
3 Lo hanno fatto da professionisti, conoscendo alla perfezione le regole e la mentalità di un mercato molto ristretto. Come dice Bohr.

Aggiungo: conoscendo benissimo il ruolo delle agenzie di rating, dei tassi d'interesse e delle banche centrali, e l'importanza dei regimi fiscali in cui si trovano ad operare.

Ci sono tante altre manie dei traders e potrei continuare molto a lungo. Ma mi fermo qui per non infierire.

Ricordate sempre che è gioco d'azzardo e non ha nulla in comune con l'investimento.

Se nel gioco d'azzardo non riuscite a capire chi è il 'pollo', inevitabilmente il 'pollo' siete voi.

Il vero investimento è tutta un'altra faccenda. Per almeno tre ragioni principali e fondamentali:

La prima: il tempo. L'investitore guarda al medio e lungo termine. Alla Maratona.

La seconda: il modo. L'investitore fa poche e solidissime operazioni.

La terza: il metodo. L'investitore si può permettere molti errori e diventare ricco ugualmente.

Sintesi: il trader è maniaco, povero e masochista. L'investitore è intelligente, ricco e rilassato.

Scegliete voi.

Nel frattempo accettate un mio consiglio che ha portato assai bene alle Fwiane e ai Fwiani in tutti questi anni di Fw:

Usate il vostro tempo e il vostro cervello per imparare ad investire bene e per diventare Maratoneti. E se volete leggere la nuova edizione del mio eBook "Comincia ad Investire con Carlà 2023" scrivete a premium@finanzaworld.it

Non è mai troppo tardi per diventare un Investitore Intelligente.

2. Il mio libro della settimana (200)

M. Lewis: Liar's poker

(Coronet)

Una settimana fa vi ho scritto di Michael Lewis e del suo Liar's poker, probabilmente il libro più interessante sui traders che sia mai stato scritto. L'ideale sarebbe leggerlo in inglese, se potete e volete ...

"The time was the 1980s. The place was Wall Street. The game was called Liar's Poker.

Michael Lewis was fresh out of Princeton and the London School of Economics when he landed a job at Salomon Brothers, one of Wall Street's premier investment firms. During the next three years, Lewis rose from callow trainee to bond salesman, raking in millions for the firm and cashing in on a modern-day gold rush.

From mere trainee to lowly geek, to triumphal Big Swinging Dick: that was Michael Lewis's pell-mell progress through the dealing rooms of Salomon Brothers in New York and London during the heady mid-80s when they were probably the world's most powerful and profitable merchant bank.

Funny, frightening, breathless and heartless, Liar's Poker is the original story of hysterical greed and excessive ambition, one that is now more potent and enthralling than ever.

__________

'If you thought Gordon Gekko of the Wall Street movie was an implausibly corrupt piece of fiction, see how you like the real thing. This rip-the-lid-off account of the bond-dealing brouhaha is the work of a real-life bond salesman.' The Sunday Times

'So memorable and alive . . . one of those rare works that encapsulate and define an era.' Fortune

'The funniest book on Wall Street I've ever read.' Tom Wolfe

'Wickedly funny' Daily Express

'Hilarious' New York Times"

3. L'articolo della settimana (200)

Il ruggito dell'inflazione ha reso molte città italiane davvero care. Consoliamoci constatando che nessuna metropoli del Belpaese è nella Top Ten di questa poco invidiabile classifica globale...

"L’ultimo sondaggio Worldwide Cost of Living (WCOL) dell’Economist mostra che i prezzi sono aumentati in media dell’8,1% in valuta locale nell’ultimo anno nelle maggiori città del mondo. Si tratta dell’aumento più veloce degli ultimi 20 anni, che riflette una crisi globale del costo della vita innescata dalla guerra in Ucraina e dalle continue restrizioni covid-19 in Cina.

New York è in testa alla classifica per la prima volta, a pari merito con Singapore, leader per l’ottava volta in dieci anni. Insieme hanno sorpassato Tel Aviv (Israele) ora al terzo posto. Nella top ten ci sono anche Hong Kong, Los Angeles, Zurigo, Ginevra, San Francisco, Parigi, Copenhagen e Sydney. Damasco (Siria) e Tripoli (Libia) restano le più economiche tra le 172 città coperte dall’indagine..."

4. La citazione finale (200)

"Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca."

(Ugo Tognazzi)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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