Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. Perchè FinanzaWorld è amica degli Investitori dal 1999? (puntata 155 del 12/02/2022)

Ho pensato di elencare alcune cose che Fw (e il sottoscritto) hanno fatto per gli Investitori Intelligenti dal 1999 ad oggi.

1 Abbiamo parlato sempre chiaro;
2 Raccontato quello che conta davvero negli investimenti;
3 Azzerato i conflitti d'interesse (anche) rinunciando a vendere pubblicità;
4 Segnalato e sminato le trappole della finanza barbara;
5 Battuto gli Indici grazie ai vantaggi strutturali delle Finanza Democratica;
6 Siamo stati Investitori in prima persona;
7 Abbiamo dialogato continuamente con le Investitrici e gli Investitori;
8 Offerto un Metodo testato che aiuti prima e durante la Maratona;
9 Sviluppato tecnologie (Frullatore etc) per sfruttare la bipolarità di Mr. Market.

Ma cosa più importante che abbiamo fatto per gli Investitori Intelligenti è stata aiutarli a tenere a lungo titoli in pfolio. E non è semplice.

Entrare ed uscire dalle Borse è una strategia assolutamente perdente.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate: f.carla@finanzaworld.it

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (155)

Luigi Bonfante: Catastrofi d'arte

(Johan & Levi)

Ogni tanto leggo un libro (di solito in inglese) sull'arte o sugli artisti.

Quello che vi consiglio oggi è un bel volume sulle opere d'arte (moderna e contemporanea) più catastrofiche, secondo la definizione molto azzeccata dell'autore, Luigi Bonfante.

Fra poco capirete meglio in che senso "catastrofiche".

"La storia dell’arte, lo diceva Benjamin, è una storia di profezie, e perché certe opere siano comprensibili occorre che siano mature le circostanze che esse hanno precorso.

Di imprese sovversive il secolo delle avanguardie è stato prodigo, ma ce ne sono alcune la cui forza tellurica ha sconvolto per sempre la modernità lasciando che un nuovo paradigma si diramasse dalla crepa.

E c’è un punto preciso in cui attecchisce per la prima volta il germe del contemporaneo: l’apparizione dell’Orinatoio.

Dopo averlo acquistato in un negozio di idraulica di New York, Duchamp lo spedisce alla mostra degli Indipendenti del 1917, dove sei dollari garantiscono il diritto di essere esposti. La rottura è sotto gli occhi di tutti: è la natura stessa dell’arte a essere messa alla prova.

E a partire da questa “spora aliena” di non-arte la faglia si prolunga attraverso una continua e sistematica trasgressione dei limiti. Esplorando – per usare un termine di Arthur Danto – l’artworld delle catastrofi più clamorose del Novecento, questo libro ci svela le trame di opere rivoluzionarie, indissolubili dalle personalità e dalle idee dei loro autori, in una continua tensione fra provocazione e preveggenza.

Scopriamo così che lo spiazzante rigore dei 4'33'' di silenzio di Cage ha strettamente a che fare con l’enfasi concettuale e con l’annientamento del confine tra arte e vita; che le sperimentazioni sul vuoto dell’irruente Klein e gli affilati paradossi di Manzoni inaugurano la pratica di una costruzione del mito dell’artista che diventa essa stessa opera d’arte; che l’iconica Brillo Box di Warhol ribalta le gerarchie moderniste aprendo uno spettacolare squarcio su quella svolta culturale che prenderà il nome di postmoderno.

Luigi Bonfante ci rivela l’importanza di uno sguardo retroattivo in grado di riconoscere in queste fratture le caratteristiche più salienti del contemporaneo e insieme di interpretare le ambiguità del nostro presente, senza farsi sedurre dall’irrisolvibile quesito che domina l’estetica dei giorni nostri: siamo di fronte a un’apocalisse o una palingenesi?"

3. L'articolo della settimana (155)

Il grande navigatore Giovanni Soldini è un Fwiano da sempre. Mi ha detto che legge le mie newslettere Premium anche durante le regate in solitario, in mezzo agli oceani.

Per questo l'ho ribattezzato: il "Maratoneta del mare".

4. La citazione finale (155)

Calvin: Ho un'idea per far soldi. Vedi? Ho preso tre chicchi di granoturco dal piatto di stasera.

Hobbes: E come facciamo a ricavarci dei soldi?

Calvin: Facile. Li metto sotto il cuscino. Con un po' di fortuna la fata dei denti si accorgerà troppo tardi che sono dei falsi.

(Calvin & Hobbes di Bill Watterson, una strip che mi è sempre piaciuta molto.)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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