Ogni 7 giorni un Consiglio finanziario dal sottoscritto; una brevissima sintesi di un libro che ho appena letto (o che penso sia indispensabile); in più il link ad un articolo che mi è piaciuto molto.

E la Citazione Finale.

Buona lettura.


1. Le Regole segrete del Denaro (parte prima) (puntata 156 del 19/02/2022)

La Felicità Finanziaria è molto importante. Il regno del denaro non è mai stato democratico: chi ha molto tende a volere di più e a far pagare caro il prestito dei suoi soldi.

Del resto tutti vogliono consumare e così abboccano.

Per questo risparmiare ed investire non è mai stato così (apparentemente) difficile in Italia e in tutto l’Occidente.

Il risparmio è minacciato dal consumo inutile e finanziato, mentre l’investimento è circondato dalla nebbia della comunicazione professionale.

Sarò semplicissimo:

1 C’è tutta un’industria che non desidera che voi possiate risparmiare in tranquillità;

2 C’è tutta un’industria che non apprezza che voi possiate investire in autonomia.

L’industria anti-risparmio ci finanzia qualunque cosa (auto, moto, casa, mobili, vacanze etc etc) purchè non ci salti in mente di risparmiare.

L’industria anti-investimento ci fa sentire incompetenti e a rischio, per convincerci che è meglio affidare i nostri denari ai suoi funzionari.

Ci conviene? Vediamo insieme queste cosette:

1 Risparmiare si può e si deve;
2 Gli automatismi sono vincenti;
3 Il tempo è il nostro alleato;
4 Il rischio è un mito pericoloso;
5 L’indipendenza si riconosce al tatto;
6 Semplice è bello e giusto.

E adesso vediamole una per volta:

1 Risparmiare si può e si deve:

Ma è proprio così difficile risparmiare oggi?

Orazio, sì proprio quello del Carpe Diem, diceva che la sorgente della felicità sta nel ridurre le esigenze inutili.

E se ne intendeva del tema.

La fonte della Felicità Finanziaria, e quindi del risparmio che ne è la prima indispensabile parte, sta nell’individuare e ridurre, o eliminare, i ‘bisogni non gratificanti e inutili’.

Eliminare o differire il consumo (inutile) per aumentare risparmio, quindi capitale, quindi energia per crescere.

Per far crescere la nostra Felicità finanziaria.

Portatevi dietro un taccuino. Scriveteci tutte le spese che fate ogni giorno, e questo per un mese. Poi, dopo i trenta giorni, rileggete con calma e decidete quali sono i nemici del vostro risparmio (i buchi neri).

E agite spietatamente.

2 Gli automatismi sono vincenti:

Fate tutto in automatico: risparmio ed investimento. Come si dice in America: pay yourself first.

Decidete qual è la somma che potete destinare al risparmio e all’investimento ogni mese, e automatizzate questo versamento.

Praticamente datevi lo stipendio.

3 Il tempo è il nostro alleato:

Se riuscite a darvi una paga da 400 euro di risparmio ogni mese, e investite questi denari al 10% all’anno (al momento con i nostri abbonamenti Premium state andando meglio di così e molto meglio degli indici di riferimento, spendendo pochissimo), in 5 anni avete messo assieme un capitale di 31.000 euro.

Sempre con questo ritmo, in 10 anni diventano oltre 80.000, mentre in 20 anni esplodono a quota 290.000, euro.

In 30 anni siete quasi milionari: 832.000 euro.

Ovviamente il metodo funziona con qualunque somma riusciate a risparmiare. Non importa quanto piccola e meglio se grande.

Nel corso degli anni potete e dovete aumentare il vostro stipendio.

Premiatevi.

Magari in proporzione a quanto siete stati bravi.

(Nel prossimo numero di FC Consiglia le altre 3 Regole segrete del denaro).

Un consiglio finale: se siete novizi di FinanzaWorld partecipate Gratis al Meeting della Finanza democratica on line col sottoscritto, cliccando subito qui.

2. Il mio libro della settimana (156)

Kobe Bryant: The Mamba mentality. Il mio basket

(Rizzoli)

Il basket non è mai stato uno dei miei sport preferiti. Troppi gol per i miei gusti, anche se mi piacevano le telecronache di Aldo Giordani negli anni '70.

Ma a quei tempi non c'era molto sport in tv.

Per questo non avevo mai letto la biografia di un campione di questo sport, ma ho fatto un'eccezione per il mezzo-italiano e sfortunatissimo Kobe Bryant ...

"Vent’anni di carriera nella stessa squadra, i Los Angeles Lakers, cinque titoli NBA, due ori olimpici, un’infinità di record personali.

Kobe Bryant ha letteralmente rivoluzionato la pallacanestro, prima di ritirarsi nel 2016 scrivendo una toccante lettera d’addio al basket che è diventata un cortometraggio animato premio Oscar nel 2018.

In questo libro illustrato Kobe (autosoprannominatosi “Black Mamba” dal nome di uno dei serpenti più letali e rapidi in natura) racconta il suo modo di intendere il basket: le sfide sempre più dure lanciate a se stesso e ai compagni in ogni allenamento, i riti per trovare la carica o la concentrazione, tutti i retroscena della preparazione ai match e i motivi per cui, semplicemente, per lui perdere non è mai stata un’opzione.

E ancora: la volontà di superare il dolore e rinascere ogni volta più forte dopo i tanti infortuni patiti in carriera, i suoi maestri, lo studio maniacale degli avversari – da Michael Jordan a LeBron James – per carpire loro ogni segreto possibile e migliorare, migliorare ancora e ancora fino all’ultimo minuto dell’ultima partita disputata.

The Mamba Mentality, impreziosito dalle fotografie di Andrew D. Bernstein, fotografo ufficiale dei Lakers che ha seguito Kobe fin dai suoi primi passi allo Staples Center, è un viaggio per parole e immagini nella mente di un artista tra i più geniali e vincenti della storia dello sport."

3. L'articolo della settimana (156)

Kobe Bryant è morto per un incidente di elicottero insieme alla figlia e ad altre persone.

Questa è la sua ultima intervista.

"Un triste primato, che nessuno avrebbe voluto avere: quello di aver acceso per l’ultima volta i microfoni davanti alla bocca di Kobe Bryant.

È toccato ad Arash Markazi, nota firma del Los Angeles Times, a cui l’ex superstar dei Lakers ha concesso quella che oggi rimane la sua ultima vera intervista.

Markazi racconta il dietro le quinte di quel 21 ottobre – a 24 ore soltanto dal via della nuova stagione, che per i Lakers significava il primo derby dell’anno contro i Clippers – con Bryant che lascia al giornalista del Times la scelta di fare l’intervista (20 minuti circa) di persona o al telefono.

“Erano due ore ad andare e due a tornare, per 20 minuti uno può pensare che non abbia senso fare tutta quella strada: e invece è stata una delle migliori decisioni che ho preso in vita mia” ...

4. La citazione finale (156)

"Resta paziente, tutto qui."

(Kobe Bryant)

A rileggerci il prossimo week end!

Vostro


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